L’idea di creare un elenco di colleghe e colleghi disponibili a prestare la propria opera nella sostituzione in udienza nasce dalla diffusa esigenza, avvertita soprattutto dalle donne avvocato, di organizzazione dei tempi della professione attraverso la cooperazione e il contributo fattuale all’interno della categoria.
Scopo ulteriore dell’iniziativa è quello di offrire la possibilità ai giovani colleghi di fare esperienza nelle aule del tribunale e di poter conseguire la giusta remunerazione per l’attività svolta come previsto dal tariffario della classe forense.
E’ evidente che se in linea generale il servizio può risultare utile nello svolgimento dell’attività professionale quotidiana dell’avvocato a maggior ragione può essere prezioso in tutti i casi di bisogno e/o necessità (gravidanza, maternità, malattia, handicap).