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XXXI CONGRESSO NAZIONALE FORENSE  > RASSEGNA STAMPA > 24/11/2012 (ANSA) - GLI INTERVENTI DI SCHIFANI
 

24/11/2012 (ANSA) - GLI INTERVENTI DI SCHIFANI
 
 
 
SCHIFANI, TASSE ONEROSE MA NECESSARIE, ORA CRESCITA 
Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, intervenuto a Bari, al Congresso Nazionale Forense.
"E attraverso politiche di crescita - ha aggiunto Schifani - che si consente di riavviare il progresso sociale con l'istituzione di posti di lavoro". "E' questo oggi lo scopo primario della politica - ha concluso - di fronte a tensioni sociali che si susseguono con ritmi sempre crescenti, di fronte a manifestazioni spesso spontanee alle quali assistiamo giornalmente, al dovere dell'ascolto deve seguire l'apertura al confronto".

 
SCHIFANI, DISTANZE LIMITATE E SANABILI
"Devo dire che le distanze sulla legge elettorale sono veramente limitate e sanabili, occorre non poco, un gesto di volontà da parte delle forze che si confrontano per arrivare ad una intesa". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, parlando a Bari a margine Congresso Nazionale Forense. "Mi auguro fortemente - ha aggiunto - che si arrivi in Aula con un testo condiviso". "Si esaminano - ha concluso - i testi arrivati in Commissione, le proposte emendative da una parte e dall'altra, in particolare il premio da dare al primo partito, alla coalizione, devo dire che le distanze sono veramente limitate". 

 
SCUOLA: SCHIFANI, MANIFESTAZIONI SINTOMO MALESSERE SOCIALE 
"Le manifestazioni sono sintomo di un malessere sociale di cui bisogna tener conto, se sono corrette diventano un pungolo. Se non lo sono non si possono accettare". Lo ha detto a Bari il presidente del Senato, Renato Schifani, a proposito delle manifestazione per la scuola che si stanno svolgendo a Roma e in numerose città. Per Schifani "ci vuole fermezza e ascolto".

 
SCHIFANI,SORPRESO PER PROPOSTA 4/O GRADO GIUDIZIO 
"Ho appreso dai giornali di una proposta che riguarda l'introduzione del quarto grado di giudizio. Sono rimasto stupito perché non c'erano in Senato argomenti che riguardassero la riforma della Giustizia". Lo ha detto a Bari il presidente del Senato, Renato Schifani, intervenendo al Congresso Nazionale Forense.
"Ho appreso dell'esistenza di una proposta emendativa al decreto sviluppo - ha aggiunto - e ho sentito il dovere di scrivere al presidente della commissione Attività Produttive, Cesare Cursi, per ricordargli il richiamo della Corte Costituzionale sull'ammissibilità di emendamenti non compatibili con la materia del decreto legge". "Io non entro nel merito del provvedimento - ha concluso - sono consapevole di essere garante delle regole, ma ritengo che questa sia materia di un dibattito di legislazione ordinaria".

 
PRIMARIE: SCHIFANI, POLEMICHE FANNO PARTE DI DEMOCRAZIA SANA
"Le polemiche fanno parte delle contrapposizioni di una democrazia sana dove vi è libertà di pensiero". Lo ha detto a Bari il presidente del Senato Renato Schifani, parlando delle primarie e delle polemiche che attraversano i partiti.
"Le primarie - ha aggiunto - al di là di chi le contempli e le realizzi, costituiscono comunque un momento di consultazione della base".


DDL SALLUSTI: SCHIFANI, RINGRAZIO SINDACATO ASCOLTO APPELLO
"Sono rimasto molto soddisfatto e ringrazio per altro le organizzazioni sindacali di avere tenuto conto del mio appello" perché lo sciopero "avrebbe privato il nostro Paese di un principio sacrosanto, quello dell'informazione". Lo ha detto a Bari il presidente del Senato, Renato Schifani, a proposito della revoca dello sciopero dei giornalisti che era stato proclamato contro la legge sulla diffamazione. "Lunedì ci saranno delle votazioni - ha aggiunto - che esiteranno o meno un testo che andrà poi alla Camera e che quindi sarà oggetto di una eventuale rivisitazione nella logica del dualismo parlamentare". "Ho pregato loro - ha concluso Schifani, riferendosi al sindacato dei giornalisti - di attendere prima di assumere una decisione che avrebbe provato il nostro Paese di un principio sacrosanto".
 
SCHIFANI, IN SENATO RIFORMA FORENSE CONDIVISA
"Il Parlamento è la casa di tutti e assicuro che il Senato valuterà il testo in piena autonomia, presterà la massima attenzione, si confronterà con le associazioni per esitare una riforma che sia pienamente condivisa dall'intera classe forense, il tutto nel rispetto dei tempi ormai breve di durata di questa legislatura". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, parlando ad un animato congresso nazionale forense che in questi giorni ha più volte contestato anche con fischi insistenti ai relatori la riforma dell'avvocatura all'esame del Parlamento. Schifani, che prima di entrare al teatro Petruzzelli per il suo intervento ha incontrato una delegazione del sindacato avvocati di Bari, ha riscosso più volte applausi dalla platea.
 
GIUSTIZIA:SCHIFANI,9 MLN GIUDIZI PENDENTI PESO INACCETTABILE
BARI
(ANSA) - BARI, 24 NOV - "I nove milioni di giudizi penali e civili pendenti all'inizio del 2012 costituiscono un peso non accettabile e non ci pongono al passo con i tempi". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, parlando a Bari al congresso nazionale forense.
"Ogni modifica che tenda alla deflazione del contenzioso va quindi accolta con favore - ha aggiunto - purché sia equa e conforme ai dettati della nostra Carta Costituzionale". "Non vorrei che invece - ha concluso - la riduzione del carico della giustizia fosse frutto dell'abbandono da parte dei cittadini della volontà di ottenere giustizia causato dallo sconforto per i tempi di attesa: sarebbe una sconfitta storica che non potremmo accettare mai".

 
SCHIFANI, MODERATI? SPERO NON SI PERDA NESSUNA AREA POLITICA 
"Io mi auguro che non si perda nessuna area significativa come quella dei moderati, come quella della sinistra, della destra, dei riformisti". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, rispondendo ad una domanda di giornalisti sul rischio di invisibilità dell'area dei moderati alle prossime elezioni. Schifani ne ha parlato a margine del congresso nazionale forense che si conclude oggi a Bari.
"La nostra democrazia - ha detto - deve essere in grado di consentire la rappresentanza elettorale e quindi anche parlamentare e amministrativa alle varie correnti di pensiero".

 
GIUSTIZIA: QUAGLIARIELLO (PDL), ASCOLTARE LE CONTESTAZIONI
(V.'GIUSTIZIA: CONGRESSO...' DELLE 12.40 CIRCA)
"La politica deve saper prendere gli applausi ma anche ascoltare le contestazioni". Lo ha detto ai giornalisti il senatore del Pdl, Gaetano Quagliariello, a proposito dei fischi ricevuti durante il suo intervento da quella parte di avvocatura che contesta la riforma forense all'esame del Parlamento, riunita a Bari in occasione del Congresso Nazionale Forense di cui oggi si tiene la terza e ultima giornata.
"Io credo che sia stata una contestazione a priori nei confronti della politica - ha aggiunto Quagliariello - altrimenti sarebbe avvenuta sui contenuti dell'intervento invece é stata una contestazione aprioristica. Ero stato avvertito dal presidente Virgintino di questo clima, non ho ritenuto che fosse sufficiente per rinunziare all'intervento". "C'é il momento in cui la politica deve prendere consensi che è quello delle elezioni e ci sono altri momenti - ha proseguito - in cui la politica deve fare sentire la sua voce, anche quando questa è una voce contestata".
"D'altra parte è indubbio - ha concluso il senatore Quagliariello - che sulla giustizia il centrodestra non ha portato a termine la riforma che aveva promesso e questo è uno dei motivi di maggiore critica che è possibile rivolgere a noi ed è anche uno dei motivi di maggiore difficoltà del Paese, perché quella è una riforma quanto mai necessaria per chi crede nella centralità della persona, per chi crede nello stato di diritto".

 
RIFORMA FORENSE: SCHIFANI,NO PENALIZZAZIONI GIOVANI AVVOCATI
"Desidero fortemente che gli avvocati più giovani o coloro che si apprestano a intraprendere la professione non vengano penalizzati da adempimenti o oneri superiori alle loro possibilità economiche". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, parlando della riforma dell'avvocatura al Congresso Nazionale Forense, che si conclude oggi a Bari.
"Ho letto il documento dei giovani avvocati - ha proseguito - i loro dubbi, le loro proposte, le loro legittime aspettative, le loro domande di aiuto". "L'Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati, ndr) chiede l'attuazione della meritocrazia, ed io credo fermamente - ha aggiunto - che la selezione dei nuovi avvocati non possa essere disgiunta dalla contemporanea disponibilità della classe forense ad arricchirsi di nuove risorse umane". "Per privilegiare la meritocrazia - ha insistito - sono certo che la classe forense saprà assicurare aiuti finanziari ai meritevoli non abbienti che desiderano intraprendere la professione, intervenendo in loro aiuto per consentire loro di affrontare gli oneri economici". "Credo inoltre - ha concluso - che anche lo Stato debba essere in grado di adottare politiche di sostegno nel lungo percorso tracciato dalla riforma per sostenere l'esame di ingresso alla professione".
 
GIUSTIZIA: SCHIFANI, OBBLIGO AZIONE PENALE E' SOLO ENUNCIATO 
"Nel settore penale il principio di obbligatorietà dell'azione penale, cardine del nostro sistema, é ancora una semplice enunciazione. L'effetto è quello dell'abbandono di fatto di alcuni procedimenti a favore di altri e della prescrizione di molti reati". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, a proposito della necessità di "una riforma organica della giustizia che - ha detto - darà ad ogni cittadino italiano quelle garanzie e quelle risposte che è lecito attendersi da un paese moderno come il nostro". Lo ha detto intervenendo al Congresso Nazionale Forense, che si conclude oggi a Bari.
Per Schifani "la riforma deve riguardare l'intero sistema penale e realizzare il principio del giusto processo, la sua ragionevole durata, la certezza della pena, criteri equi e ampiamente condivisi sui termini di custodia cautelare, tema quest'ultimo che incide sul principio costituzionale di non colpevolezza prima di ogni condanna definitiva". "La parità fra difesa e accusa - ha detto ancora - deve essere effettiva, perché è un obiettivo irrinunciabile ed insieme emblema di civiltà". "Per raggiungere risultati positivi in questi delicati settori - ha concluso - serve il dialogo maturo, responsabile, capace di dare risposte al confronto costruttivo: occorre la volontà di smorzare toni e tensioni".
 
 
UE: SCHIFANI, RINVIO BILANCIO SUCCESSO NOSTRO GOVERNO 
"Secondo me il rinvio ha costituito un punto di successo del nostro governo che non ha accettato delle proposte che vedevano penalizzati i nostri interessi". Lo ha detto il presidente del Senato, Renato Schifani, rispondendo ad una domanda di giornalisti sul rinvio dell'approvazione del bilancio dell'Unione Europea. Schifani ne ha parlato a margine del congresso nazionale forense che si conclude oggi a Bari.

 
GIUSTIZIA: CONGRESSO FORENSE, SI' A MOZIONI SU RIFORMA 
Il Congresso Nazionale Forense che oggi a Bari ha chiuso i lavori - durati tre giorni - chiede che la riforma dell'avvocatura sia approvata prima dello scioglimento del Parlamento. Gli oltre mille delegati si sono espressi in favore del progetto di riforma, oggetto delle contestazioni di questi giorni, ma chiedono importanti modifiche nella prossima legislatura. E' questo, in sintesi, il contenuto di due mozioni approvate a larga maggioranza dal congresso e che riguardano la riforma forense che è ora all'esame del Senato.
"L'Avvocatura oggi - ha detto il presidente del Consiglio nazionale forense, Guido Alpa - ha posto il primo mattone ri-fondante per il recupero della sua dignità e della sua centralità nell'amministrazione della giustizia al servizio dei cittadini, in condizioni di autonomia e indipendenza". "Ora guardiamo fiduciosi al Senato - ha aggiunto Alpa - dove la riforma è in commissione giustizia, augurandoci che si possa concludere quanto prima l'iter parlamentare che ha impegnato il Parlamento per quattro anni. Ci conforta che oggi il presidente del Senato Renato Schifani ha manifestato favore verso questo risultato".
In questa ultima giornata di lavori del Congresso, sono state discusse una quarantina di mozioni sui temi della liberalizzazione della professione, sul funzionamento dell'ordinamento giuridico, sulla tutela dell'autonomia della cassa forense, sul radicale mutamento dell'accesso alla professione e più in generale sulla riforma forense in esame in Parlamento e altre che stigmatizzano la situazione carceraria italiana, che respingono la rottamazione del processo civile (no all'appello cassatorio e all'aumento del contributo unificato), che rifiutano senza mezzi termini l'obbligatorietà della mediaconciliazione e il taglio di circa mille sedi giudiziarie (queste ultime per acclamazione).
 
 
 
 
 
 
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