Con il Decreto Legge 8 agosto 2025, n. 117, il Governo ha introdotto una serie di misure straordinarie in materia di giustizia civile, volte a garantire il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) in tema di riduzione dei tempi processuali e smaltimento dell’arretrato.
Tra le innovazioni di maggior rilievo si segnala l’istituzione di una task force di magistrati operanti da remoto, incaricata di definire un numero prestabilito di procedimenti civili pendenti presso gli uffici giudiziari individuati dal Consiglio Superiore della Magistratura.
Il criterio di monitoraggio previsto dal PNRR si fonda tuttavia su parametri puramente quantitativi – ossia sul numero complessivo di procedimenti chiusi entro determinate scadenze – e non sull’anzianità delle cause o sulla priorità di quelle più risalenti.
In conseguenza di ciò, per raggiungere gli obiettivi numerici fissati, molti uffici potrebbero privilegiare la definizione delle cause più giovani e più semplici, lasciando in sospeso i procedimenti più datati, che costituiscono il vero arretrato storico.
Questo meccanismo rischia di produrre un effetto paradossale: le controversie più recenti verrebbero definite prima di quelle pendenti da anni, con inevitabili ripercussioni sulla percezione di equità e sull’effettività del diritto alla ragionevole durata del processo.
L’Ordine degli Avvocati di Bari seguirà con attenzione lo sviluppo della sistuazione
Cordiali saluti.
Il Presidente
Salvatore D’Aluiso
La Consigliera Delegata
Angela Lorusso